Lavanderia a vista? Soluzioni per nasconderla con stile

5 minuti di lettura
dove "nascondere" la lavatrice

Oggi affrontiamo un dilemma che capita in quasi ogni nostro progetto: dove “nascondere” la lavatrice quando non c’è una stanza dedicata?

Che sia in bagno, in un corridoio o nell’ingresso, la lavanderia è funzionale ma spesso antiestetica. Noi di Biancorosso amiamo trasformare questi angoli tecnici in elementi di design. Ma la domanda è: meglio la morbidezza di una tenda o la pulizia di un mobile a scomparsa?

Ecco 4 modi intelligenti in cui lo abbiamo fatto nei nostri progetti.

 

1. Il tessile che arreda: l’appartamento di Marco

Nell’appartamento di Marco, la sfida era massima: la lavanderia si trovava proprio nell’ingresso. Per evitare l’effetto “magazzino”, abbiamo optato per una soluzione di soft zoning.

Abbiamo installato una tenda ocra in tessuto pesante, molto coprente. Questa scelta non solo nasconde gli elettrodomestici, ma trasforma l’ingresso in uno spazio accogliente e colorato. Il tessuto aggiunge quella nota materica che un’anta rigida non potrebbe mai dare.

 

2. Il relooking strategico: casa di Rebecca

A casa di Rebecca, la nostra CEO, il tessile è stato fondamentale per risolvere la convivenza tra zona giorno e lavanderia. In questo caso, la tenda non è solo un “nascondiglio”, ma un vero e proprio elemento di separazione fluida:

La scelta: una tenda che riprende i toni del living, permettendo di schermare la zona lavanderia con un gesto veloce.

Il risultato: quando è chiusa, la zona giorno appare ordinata e armoniosa; quando è aperta, la lavanderia è accessibile e funzionale. È la dimostrazione di come il tessile possa sostituire una porta ingombrante, regalando leggerezza agli spazi.

 

 

3. Effetto “mimetico”: il mobile che scompare nel corridoio

Quando la lavanderia è ricavata in un punto di passaggio, come un corridoio o un disimpegno, la parola d’ordine è integrazione. In questo progetto, abbiamo optato per un mobile su misura a tutta altezza con ante lisce e senza maniglie, finite nella stessa tonalità della parete.

Il risultato: Una volta chiuso, il mobile diventa una parete neutra. È la soluzione ideale per chi vuole “cancellare” la presenza degli elettrodomestici e mantenere una pulizia visiva assoluta, tipica del nostro approccio minimalista.

 

 

 

 

 

4. La nicchia attrezzata: ante a libro per spazi ridotti

Spesso lavoriamo su nicchie preesistenti che non permettono l’apertura di grandi ante battenti. Qui il design deve farsi intelligente per non intralciare i movimenti.

Una soluzione salvaspazio è l’utilizzo di ante a libro che si ripiegano su se stesse, occupando metà dell’ingombro e permettendo di accedere comodamente a una colonna bucato (foto di sinistra).

Anche quando si ha la fortuna di avere un piccolo ambiente dedicato, la sfida è l’organizzazione millimetrica. Nella foto a destra, abbiamo sfruttato una nicchia interna per incastrare alla perfezione la colonna lavatrice-asciugatrice, lasciando spazio a scaffalature aeree per i detersivi.

Il vantaggio: Una porta chiude tutto fuori dalla vista, ma all’interno regna un ordine funzionale che rende le faccende domestiche molto più veloci e meno stressanti. È la prova che non serve una stanza enorme per avere una lavanderia da sogno.

 

Consiglio di Biancorosso

Se scegliete la tenda per separare la vostra zona lavanderia, puntate su un binario a soffitto (più elegante del classico bastone) e un tessuto con un buon peso specifico (almeno 300g/mq) perché non faccia l’effetto “tenda da doccia”. 

Se desiderate ridurre anche i rumori della lavatrice, sappiate che esistono tende termiche/fonoassorbenti con un peso notevolmente maggiore per garantire l’isolamento (es. 710g per metro quadro)

Se invece preferite il mobile, assicuratevi di prevedere dei fori di ventilazione o di lasciare le ante socchiuse dopo il lavaggio per evitare l’umidità.

 

Progetta il tuo prossimo spazio con noi

Dalla tenda che arreda alla porta che nasconde un mondo organizzato: la lavanderia perfetta esiste, basta solo trovare il ‘vestito’ giusto per i tuoi spazi.

Spesso, infatti, basta cambiare la prospettiva su una nicchia o un angolo inutilizzato per trovare lo spazio che manca. Che tu preferisca la leggerezza di un tessuto o la precisione di un mobile su misura, il segreto è integrare la funzione nell’estetica della casa.

Se non sai quale soluzione sia la più adatta alla tua planimetria o al tuo budget, io e il team di Biancorosso siamo pronti ad aiutarti a sciogliere ogni dubbio.

Scopri i nostri pacchetti di consulenza d’arredo e iniziamo a trasformare insieme i tuoi spazi!

 

 

di Silvia Chillemi, articolo scritto con il ❤️ da una persona della Redazione Biancorosso

 

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